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Il rapporto fra banchi del mercato e i social: i consigli di Mirco Placidi del Mercato Cinecittà Est.

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Ogni giorno visitiamo mercati e parliamo con gli operatori, ascoltanto le loro esigenze per poi cercare come creare nuovi strumenti per soddisfarle e rendere il loro lavoro più snello, efficiente e al passo con i tempi di oggi e con le sue opportunità. Tra queste una che ricorre spesso e che é oggetto di molti dubbi da parte di tanti operatori dei mercati è la gestione delle pagine sui social media. Ne parliamo con Mirco Placidi, neo-presidente e titolare di 3 box al Mercato Cinecittà Est, che promuove le sue attività sui social media da molto tempo

Banchi di mercato sui social media: perché no?

Un banco di mercato dovrebbe promuoversi sui social? E’ la domanda che attanaglia tanti operatori dei mercati rionali, giovani e meno giovani, che spesso comprendono il potenziale di queste piattaforme, l’importanza che hanno nelle scelte di acquisto dei consumatori odierni, ma al tempo stesso vedono una certa incompatibilità fra la gestione quotidiana del loro tipo di attività e le dinamiche tipiche dei social media.

Talvolta sono i costi iniziali che spaventano, altre volte le perplessità riguardano le tempistiche necessarie ad una strategia social per creare un ritorno economico quantificabile e, infine, spesso è un insieme di considerazioni, miti, pregiudizi o semplici valutazioni errate a frenare tanti operatori nel fare il passo per dare alla propria attività su strada anche un suo “alter ego” narrativo su Instagram, Facebook, Youtube o quant’altro.

Ma tra i tantissimi banchi di mercato romani c’è più di qualche gestore che ha tentato la strada della comunicazione digitale in rete, superando pregiudizi e primi costi iniziali, e diventando oggi dei ferventi sostenitori della presenza online anche di piccolissime attività come sono i banchi rionali, riuscendo a vedere in questa pratica non un semplice costo a bilancio, ma una possibilità per allargare la conoscenza del proprio marchio e dei propri beni o servizi, oltre a migliorare la considerazione della propria attività all’interno della clientela abituale del proprio mercato.

Oggi poniamo qualche domanda in merito ad uno dei più attivi titolari di un banco che ha intrapreso, credendoci e perseverando, la strada dei social per le proprie attività: Mirco Placidi, fresco presidente dell’AGS del Mercato Cinecittà Est, e titolare di tre banchi dedicati al mondo del fitness e della cura del corpo.

Intervista a Mirco Placidi, presidente del Mercato Cinecittà Est

Ciao Mirco, ci racconti brevemente la tua attività al mercato di Cinecittà Est e la tua storia professionale?

Nasco come personal trainer e inizio la mia carriera lavorando come come “consulente fitness” in strutture estetiche e negozi di integratori dal 2013. Successivamente decido di aprire il primo store all’interno del mercato rionale di Cinecittà Est: un punto vendita specializzato in “integratori sportivi”. Vedendo il potenziale dei clienti, ma soprattutto i costi di gestioni ridotti rispetto a un comune negozio su strada, decido di investire su altri due box evolvendo la mia attività, portando nel mercato anche un punto vendita di attrezzature sportive e un punto per programmi personali di allenamento e cura del corpo.

Da quanto utilizzi i social media per promuovere la tua attività?

I social ho iniziato ad usarli dal 2015 in maniera amatoriale, col tempo ho iniziato a capire l’importanza e il potenziale che gli stessi offrono approfondendo la conoscenza lavorandoci e studiandoci sopra.

Non sono molti i banchi di mercato che credono nell’utilizzare i social media come strumento di promozione, secondo te quale é il motivo?

Il motivo principale è l’età media degli operatori, ormai stanchi e demotivati, probabilmente conseguenza del fatto che operano ancora replicando un vecchio metodo, funzionante negli anni ’90, ma sicuramente da modernizzare. Questa modernizzazione, fatti alla mano, passa anche attraverso la considerazione degli strumenti influenti di oggi, come appunto i social media.

Dovessi consigliare ad un tuo collega operatore di mercato come iniziare a promuovere la propria attività sui social, quali sono i primi passi che gli consiglieresti?

Il primo passo è sicuramente quello dell’ approccio diretto, cercando prima di tutto di comprendere le piattaforme facendo tentativi autonomi. Successivamente, dopo aver capito il funzionamento generale, cercare dei professionisti per sviluppare insieme una vera e propria strategia di comunicazione, ma non prima di aver valutato anche una revisione della propria immagine, se non ne ha mai fatta una. Spesso gli operatori hanno dei dubbi su l’effettiva utilità dei social, per questo credo che sia importante che qualcuno gli spieghi l’evoluzione del marketing e della comunicazione che c’è stata negli ultimi anni, che rende il non essere sui social un grave errore. Se si confrontano i fatturati che un banco mediamente riusciva a fare negli anni ‘90 con quelli di oggi, si evince subito come l’essere passivi non può più bastare per garantirsi un’attività in salute, e bisogna adeguarsi alle logiche odierne. La presenza in rete è una di queste, quantomeno per sfruttare la diretta riconoscibilità che ha un titolare di un banco come leva positiva per creare fidelizzazione e fiducia verso la clientela, qualità che i grandi rivali come supermercati o centri commerciali difficilmente possono garantire.

Molto spesso il pensiero comune è che i social media debbano portare nel minor tempo possibile un ritorno effettivo di clienti, tu come la vedi in questo senso? Promuovi la tua attività su questi strumenti nella convinzione che questi portino rapidamente nuovi clienti o ci sono altre considerazioni dietro la tua scelta?

Per me i social media sono vetrine che devono rispecchiare ed esprimere il tuo modo di essere, sia nel campo professionale che privato, specie quando si parla, come in questo caso, di piccole/medie imprese. L’importante è quindi questo: comunicare chi sei, creare un legame con potenziali clienti e l’eventuale ritorno economico è una conseguenza a lungo termine, non un automatismo.

Finora hai creato da solo i contenuti, senza rivolgerti ad agenzie o professionisti del settore. Pensi che sia questo il miglior modo per gestire i social o questo approccio ha un limite? Per il futuro e la crescita dei tuoi canali, hai pensato di affidarti ad un agenzia di comunicazione digitale?

Io li ho creati da solo e con impegno e attenzione mi stanno dando buoni risultati. Ma sicuramente a breve potrei aver bisogno di indicazioni da parte di professionisti, per fare un passo in avanti. Il problema di questi ultimi, per noi piccole imprese, è il fatto che spesso non si può fare uno step di “digestione” del processo, dovendosi subito legare con contratti lunghi e sottoscrivere quindi impegni economici importanti, se rapportati al nostro volume di affari. L’ideale sarebbe trovare pacchetti di consulenza flessibili e “costruiti” sull’esigenza del piccolo banco di mercato: a ore, a mesi o magari solo finalizzati ad un obiettivo specifico, per rendere più facile la partenza per noi operatori. Io per esempio utilizzo questo tipo di approccio per vendere i miei servizi, dando la possibilità ai nuovi clienti di provare il mio programma con pacchetti piccoli, da 30€, e valutare l’effettivo valore senza impegnarsi fin da subito in pacchetti annuali.

Perché conviene essere sui social, per un banco di mercato?

Mirco rappresenta un esempio virtuoso di innovatore nel complesso e sfaccettato mondo degli operatori di mercato, e soprattutto nel loro rapporto con queste forme di comunicazione.

Non è l’unico che promuove costantemente e con convinzione il proprio box sui social, ma è sicuro uno di quelli che ha le idee chiare e le sue risposte ci aiutano a ribadire concetti che spesso raccontiamo agli operatori di mercato che nutrono forti dubbi fra la compatibilità fra il loro tipo di attività e queste piattaforme: i social non sono uno strumento per creare flusso di cassa istantaneo, ma piuttosto un modo per promuoversi a potenziali clienti in una modalità che per la maggior parte di noi oggi è la normalità, capace di influenzare le scelte di consumo in maniera determinante, e ponendo le basi fin da subito per creare con loro rapporto duraturi e convincenti.

Essere presente, mostrare le proprie scelte in termini di prodotti, dedicare il proprio tempo a chi c’è dall’altra parte dello schermo avvicinano la propria attività ai consumatori di oggi, che magari tendono a vedere i banchi di mercato sotto filtri di vecchi tabù o schemi irreali. Mostrarsi per ciò che si è, come commerciante e come attività, arrivare a farlo ad un pubblico potenzialmente enorme, serve a scardinare false credenze, e soprattutto a informarli sulle insindacabili qualità che la spesa e il rapporto con un banco di mercato ha, se confrontate con altre realtà come supermercati o grandi catene di vendita.

Il ritorno economico arriverà perché aumenterà la platea di potenziali clienti, le propria immagine crescerà in termini di conoscenza e credibilità e non come causa-effetto tra la spesa per gestire i social media e un aumento repentino o immediato dei flussi di cassa.

La nuova idea di Mercati d’Autore per gli operatori: il “ Box Social Kit”.

social per mercati

Sempre prendendo da spunto le parole di Mirco nella nostra intervista, noi di Mercati d’Autore, che conosciamo bene le realtà dei mercati rionali, siamo coscienti che spesso , se non sempre, impegnarsi in onerosi contratti di gestione delle pagine digitali e di tutti i servizi ad essa correlata sia un impegno gravoso, e quindi la sola volontà può non bastare.

Per questo stiamo lavorando ad un pacchetto studiato su misura per quei banchi che vogliano iniziare a promuovere la propria immagine sui social media, senza però impegnarsi al buio su cifre importanti.

Lo abbiamo chiamato “Box Social Kit” e sarà un vero e proprio percorso che vi porterà ad avere un’immagine coerente e professionale sulle piattaforme, e includerà una mini-formazione per far si che l’operatore stesso possa gestire in autonomia la pubblicazione dei propri contenuti, ma in maniera logica e secondo una strategia sviluppata insieme ai nostri consulenti, il tutto ad un prezzo estremamente sostenibile.

Per saperne di più o se vuoi essere fra i primi a provare questo nuovo tipo di servizio, scrivi senza impegno a mercatidautore@gmail.com o in messaggio privato sul nostro Canale Telegram.

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