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Mercato Val Melaina, l’assurdo rebus della sede temporanea

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Da più di vent’anni il Mercato Val Melaina vive in una bolla di disagi e difficoltà in attesa di soluzioni che hanno tardato ad arrivare. Costretti ad operare in una struttura talmente deficitaria da non poter essere riqualificata ma al contempo senza una sede definitiva all’orizzonte. Una situazione assurda, da noi sempre denunciata, che forse finalmente sta avendo l’attenzione che merita.

Roma si è accorta del mercato Val Melaina, finalmente.

In questi giorni una questione che noi di Mercati d’Autore, che viviamo e collaboriamo tutti i giorni con i mercati rionali, conosciamo da tempo ha finalmente conquistato la notorietà nei media di massa cittadini, con la pubblicazione dell’articolo su una testata seguitissima dai cittadini romani come Roma Today.

Stiamo parlando della paradossale situazione del Mercato Val Melaina: uno dei mercati rionali più frequentati e ricchi di offerta della Capitale, preso d’assalto ogni mattina da moltissimi fra privati cittadini, ristoratori e commercianti per la bontà e varietà della sua offerta e per i prezzi decisamente concorrenziali, come abbiamo raccontato anche su queste pagine.

Ebbene un mercato così importante per il tessuto sociale ed economico di quel quadrante di città, uno dei più popolosi di tutta Roma, si trova da circa vent’anni in una situazione di alloggio “temporaneo”. La compresenza di questo termine con il fatto che sono, appunto, due decenni che gli operatori non ricevono notizie su quale sarà la loro sede definitiva, fa capire quanto sia stata macchinosa finora la gestione di questa emergenza.

Noi di Mercati d’Autore siamo vicini al mercato, cercando con tutte le forze di aiutarli a risolvere questo impantanamento che li costringe ad essere in una struttura con molte criticità da risolvere, che non può essere rinnovata per una serie di lungaggini burocratiche che la stanno bloccando da un tempo ormai troppo lungo.

Ripercorriamo la storia della vicenda.

Una promessa non mantenuta, e la beffa di pagare per ciò che non si è ricevuto

Alla fine degli anni novanta al Mercato Val Melaina, che al tempo era posizionato sulla stessa via di oggi, Via Giovanni Conti, ma su una sede impropria viene accordato il trasferimento. Viene scelta per il trasloco una struttura poco distante su un terreno di proprietà dell’INPS, che è esattamente quella che tutt’oggi ospita il mercato, e che vede tutti i giorni centinaia di visitatori.

E’ ovvio che gli operatori che si videro trasferire su un luogo appartenente ad un ente nazionale, rimasero quanto meno perplessi. Al tempo questo trasferimento venne indicato come “temporaneo” in attesa che da lì a breve il comune rinnovasse la sede principale del mercato o ne creasse una nuova. Per un mercato, che ospita in media 80 operatori si può immaginare il disagio, ma la promessa di una sede nuova, funzionale e idonea alla grandezza e all’importanza che il mercato ricopre per la città, erano sicuramente un motivo allettante per affrontare il calvario.

Il resto è storia dei giorni nostri, le amministrazioni di Roma si susseguono ma nessuna dà davvero seguito a quel progetto, gli operatori si trovano ancora in quella sede, che nel frattempo è usurata e necessita di diversi importanti interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, le cui realizzazioni sono di fatto molto complesse. E’ praticamente impossibile seguire la prassi canonica per una riqualificazione, come molti mercati di Roma invece stanno facendo in questi anni anche con il nostro aiuto.

La luce in fondo al tunnel, e la speranza del Presidente.

Ad oggi, a venti anni di distanza, qualcosa finalmente si muove. L’articolo che abbiamo citato aiuterà a diffondere presso l’opinione pubblica questa triste vicenda, e speriamo che serva a oliare e velocizzare i processi di risoluzione che stanno iniziando timidamente in questo periodo, grazie ad un incoraggiante interesse alla vicenda dell’attuale Amministrazione Capitolina, che ha aperto una trattativa con l’INPS per iniziare a mettere a posto tutti i tasselli distorti di questa situazione.

Giovani Luzi, presidente della Cooperativa Rivenditori Mercato Val Melaina, al quale abbiamo chiesto una dichiarazione, incrocia le dita e sottolinea quanto questa deve assolutamente essere la svolta decisiva per il mercato che rappresenta:

Finalmente dopo tanti anni intravediamo la luce in fondo al tunnel. Il mercato è sicuramente uno dei più importanti di Roma e ricade in una zona con grandi difficoltà sociali ed economiche ed ha sempre rappresentato un punto di riferimento per tutta la cittadinanza. Abbiamo denunciato il degrado persistente e la necessità che venga avviata per la struttura mercatale e l’area circostante una seria azione di riqualificazione. E’ evidente che il mercato così come è stato concepito e realizzato non è riqualificabile ma dovrà essere necessariamente ricostruito. Ed è quello che ci aspettiamo dall’ amministrazione comunale al termine della contrattazione con l’INPS. A questa abbiamo già informato che, come operatori, noi ci siamo, vogliamo essere parte attiva anche nella progettazione del nuovo mercato. Abbiamo delle idee e dei professionisti validi, anche grazie al supporto e alla collaborazione di Mercati d’Autore Nei nostri sogni il mercato Val Melaina dovrà essere all’avanguardia, diventare un fiore all’occhiello di Roma e faremo di tutto affinché sia così”

Il presidente e tutti gli operatori intanto vanno avanti nel loro lavoro, servendo ogni giorno centinaia di clienti soddisfatti, riempendo le tavole di tutta Roma di ogni prodotto fresco. Probabilmente abbiamo mangiato più volte di quanto pensiamo qualche prodotto di un rivenditore di Val Melaina mentre eravamo a cena dall’altra parte di Roma. E’ ora che questo servizio alla cittadinanza sia preso in considerazione seriamente e riceva l’assistenza e la considerazione basilare che per troppi anni è mancata da parte del Comune.

 Mercati d’Autore c’è, e non vede l’ora di vedere nascere il nuovo Val Melaina

Sull’argomento si è espresso anche Antonio d’Angelo, amministratore della rete Mercati d’Autore, che ha seguito e vissuto in prima linea la vicenda fin dagli albori:

Io, come tanti, sono tra i testimoni del trasferimento del mercato nella nuova struttura e come tanti ho sempre espresso il mio disappunto e contrarietà ad un’operazione che sarebbe stata evidentemente fallimentare da tanti punti di vista. Oggi, grazie all’impegno dell’amministrazione comunale e di alcuni consiglieri che hanno a cuore il destino del mercato e della zona interessata, forse siamo ad una svolta epocale e come dice il Presidente Giovanni Luzi: noi ci siamo!

Siamo al fianco degli operatori e di tutti coloro che vogliono un nuovo mercato, più funzionale, più moderno, più fruibile per i consumatori che giornalmente oggi, nonostante la struttura fatiscente, popolano il mercato in massa. Il nostro impegno, ove richiesto, sarà massimo e professionale, come d’altronde la recente partecipazione alla progettazione in altri importanti mercati sta a testimoniare.

Seguiranno aggiornamenti sulla vicenda sul nostro sito, sulle nostre pagine Facebook e Instagram e sul neonato Canale Telegram; intanto un grande in bocca al lupo al Mercato Val Melaina!!

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