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Commercio su area pubblica le novità di fine anno: dal rinnovo delle concessioni alla cancellazione della COSAP

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La Regione Lazio ha approvato le modalità operative per il rinnovo delle concessioni di posteggio per l’esercizio del commercio su aree pubbliche, prendendo atto delle linee guida del Ministero dello Sviluppo economico approvate lo scorso novembre .
L’ambito di applicazione riguarda le concessioni di suolo pubblico in scadenza al 31/12/2020, grazie alla la procedura semplificata dettata dall’Emergenza Covid 19, i Comuni hanno la possibilità di avviare i rinnovi entro la fine dell’anno ed ultimarli entro il 30 giugno 2021.

REQUISITI NECESSARI PER IL RINNOVO DELLE CONCESSIONI
Le concessioni sono rinnovate in favore del soggetto titolare dell’azienda intestataria della concessione, a prescindere della forma giuridica prescelta, sia che la conduca direttamente sia che l’abbia conferita in gestione temporanea.
Il rinnovo delle concessioni è subordinato al possesso alla data del 30 dicembre 2020 dei seguenti requisiti:
-di onorabilità e professionalità (per il settore alimentare ed della somministrazione ), ai sensi dell’art. 71, del decreto legislativo 26 maggio 2010, n. 59;
– di iscrizione ai registri camerali quale impresa attiva nella tipologia di attività per cui è
stata rilasciata la concessione oggetto di rinnovo.
Quest’ultimo requisito può non essere posseduto all’avvio del procedimento di rinnovo, a condizione che sussistano gravi e comprovate cause di impedimento temporaneo all’esercizio
dell’attività, consistenti in:

– malattia certificata comunicata al Comune prima della data di avvio del procedimento
di rinnovo e, comunque, prima del 31 dicembre 2020;
– gravidanza e puerperio certificati comunicati al Comune prima della data di avvio del procedimento di rinnovo e, comunque, prima del 31 dicembre 2020;
– assistenza a figli minori con handicap gravi come previsto dall’art. 33 della legge n.104/1992 e dall’art. 42 del d.lgs. n. 151/2001;
– successione mortis causa in corso di definizione.

Le cause di impedimento possono essere invocate nel caso in cui l’attività di commercio su aree pubbliche sia esercitata in forma di impresa individuale, oppure in caso di società di persone qualora le cause di sospensione riguardino tutti i soci.

Qualora il titolare abbia precedentemente ceduto in gestione a terzi l’azienda intestataria delle concessioni, il medesimo potrà comprovare il possesso del requisito dell’iscrizione ai registri camerali quale ditta attiva mediante presentazione di istanza per la reiscrizione entro sei mesi dall’avvio del procedimento di rinnovo, e comunque non oltre il 30.6.2021. Dal 1° luglio 2021, il Comune, nella presente fattispecie, è tenuto a svolgere le necessarie verifiche presso la C.C.I.A.A. e, in caso di esito negativo, a comunicare all’interessato la revoca, automaticamente intervenuta.
Nei casi di reintestazione di titoli autorizzatori e concessori per l’esercizio del commercio su aree pubbliche, a seguito di subingresso, la presentazione della comunicazione o SCIA, da parte del subentrante, al SUAP competente, nei termini e nel rispetto delle condizioni prescritte, determina d’ufficio la reintestazione, con efficacia immediata, dell’autorizzazione e della concessione nei confronti del subentrante, potendo il medesimo proseguire l’attività di vendita, senza soluzione di continuità.

L’esercizio del commercio su aree pubbliche è subordinato alla verifica della sussistenza e della regolarità del DURC al 30 giugno 2021 o di altra documentazione comprovante la regolarità contributiva. L’autorizzazione all’esercizio è in ogni caso rilasciata anche ai soggetti che hanno ottenuto la rateizzazione del debito contributivo.

DURATA DELLE CONCESSIONI
I Comuni effettuano le verifiche entro il 30 giugno 2021 e procedono con il rinnovo dei titoli concessori con scadenza al 31 dicembre 2032 Qualora all’esito delle verifiche del possesso dei requisiti previsti emergano irregolarità, il Comune procede alla revoca della concessione.
E’ importante ricordare che il numero massimo di concessioni di cui uno stesso soggetto può essere titolare, deve rispettare il seguente criterio:
– se il numero complessivo dei posteggi, nel mercato o nella fiera, è inferiore o uguale a cento, uno stesso soggetto può essere titolare o possessore di massimo due concessioni di posteggio per ciascun settore merceologico, alimentare e non alimentare;
– se il numero complessivo dei posteggi, nel mercato o nella fiera, è superiore a cento, uno stesso soggetto può essere titolare o possessore di massimo tre concessioni di posteggio per ciascun settore merceologico, alimentare e non alimentare.

ROMA CAPITALE:  VIA LIBERA ALL’ESENZIONE COSAP PER IL 2020 

L’Assemblea Capitolina ha dato il via libera alla proposta di Giunta relativa all’esenzione dal pagamento del canone COSAP per tutte le attività del commercio su area pubblica. Scopo del provvedimento, supportare gli operatori di settore – duramente colpiti dall’emergenza sanitaria Covid-19 –mitigando l’impatto delle perdite economiche subite attraverso uno sgravio fiscale della tassazione locale. Il Campidoglio ha abolito per tutto il2020 il Canone per l’occupazione di aree pubbliche.  Il provvedimento riguarda  non solo i mercati rionali ma tutte le le categorie del commercio su area pubblica

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