Al Mercato di Casal de Pazzi la street art di Luis Gomez de Theran

 In News, News Casal de Pazzi

Casal de’ Pazzi  l’arte urbana è pubblica e non decorativa, un nuovo dipinto murale ha preso forma nel  Mercato Rionale di Casal de’ Pazzi che interpreta appieno  la propria identità di Mercato d’Autore.

L’autore è Luis Gomez de Theran, invitato dall’associazione a.DNA per “Street Frames”, progetto vincitore del bando indetto dal Municipio IV di Roma Capitale “Respirando Cultura 2018”.

Gomez, artista muralista riconosciuto in tutto il mondo per le sue opere pittoriche ispirate spesso a simboli di miti antichi e moderni, personaggi reali o immaginari, ha lavorato al Mercato Rionale di Casal De’ Pazzi, portando a termine un’opera che propone la reinterpretazione di un simbolo popolare facilmente riconoscibile: la statua di Paolina Bonaparte, conosciuta anche come “Venere Vincitrice”, scolpita dallo scultore Antonio Canova tra il 1804 e il 1808, adesso esposta nelle sale della Galleria Borghese al centro di Roma.

Particolare emblematico, presente anche nella versione della statua originale, è la mela che Paolina Borghese stringe nella mano sinistra, enfatizzata da Gomez come legante iconografico con il luogo in cui sta dipingendo

In questo modo due simboli, uno legato alla più alta nobiltà storica e l’altro strettamente connesso con il quartiere e il luogo in cui si trova l’opera, si incontrano sul muro del box di un fruttivendolo del Mercato Rionale di Casal de’ Pazzi: importante punto di riferimento non solo commerciale, ma soprattutto sociale e culturale per tutto il territorio circostante.

Durante la progettazione e la realizzazione dell’opera, l’artista e gli operatori dell’associazione hanno incontrato e conosciuto molti abitanti del quartiere che frequentano giornalmente il mercato. E’ stata un’occasione per condividere l’opera in fase di realizzazione e il suo significato con i passanti abituali e non.

Spontaneamente le persone si proponevano di dare un’interpretazione personale all’opera, esprimendo nuovi punti di vista. In pochi sono rimasti indifferenti: una riattivazione non soltanto visiva, ma sociale, deve scaturire da interventi simili.

L’obiettivo principale raggiunto, infatti, è stato quello di creare un dibattito intorno all’opera, che in questo modo si allontana dalla semplice funzione decorativa per assumere un ruolo importante, simbolico e culturale nella comunità che la ospita.

 

Post recenti